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Parodontologia

Parodontologia

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La Parodontologia costituisce una branca dell’odontoiatria che studia i tessuti del parodonto e le patologie ad esso correlate.

Essa si occupa quindi dell’insieme dei tessuti molli e duri che circondano il dente e che assicurano la sua stabilità nell’arcata alveolare. Si effettuano interventi di chirurgia gengivale.

Le malattie delle gengive, ossia la gengivite e la parodontite (un tempo conosciuta come piorrea) sono curate nello studio della Dott.ssa Bianco con la massima competenza e secondo le tecniche più innovative.

In molti casi la malattia parodontale può manifestarsi in modalità asintomatica; di conseguenza dei regolari controlli sono necessari per una corretta prevenzione.

Si stima che, a partire dai 35-40 anni di età, le malattie parodontali affliggano la maggioranza della popolazione italiana.

Grande importanza viene riservata alla prevenzione; infatti, la parodontologia ha l’obiettivo finale di preservare la dentatura naturale, ripristinando la salute dei tessuti del cavo orale.

A tal proposito, un’attenta e costante pulizia professionale della bocca, accanto a visite periodiche semestrali e a una buona igiene orale domiciliare quotidiana, si è dimostrata in grado di prevenire le malattie del parodonto, cioè l’apparato di sostegno dei denti, costituito dal processo osseo alveolare e dalla gengiva.

Durante la visita di controllo viene posta anche particolare attenzione alle condizioni di salute delle mucose orali, delle labbra e della lingua.

Questa procedura garantisce una diagnosi precoce e un’adeguata terapia anche di patologie molto gravi, fortunatamente non molto frequenti, come le neoplasie del cavo orale.

I Nostri Specialisti Rispondono

Faq, informazioni utili e miti da sfatare
01. Perché le gengive sanguinano?
Sanguinano per un processo infiammatorio che se è marginale si definisce gengivite, ma se non viene risolta porta alla parodontite (piorrea). Quest’ultima, se non trattata, porta alla perdita dei denti per il riassorbimento osseo.
02. Se la pulizia radicolare non basta, come si agisce sulla malattia parodontale?
Qualora la morfologia dei difetti creati dalla malattia paradontale renda impossibile bloccare la progressione della malattia con tecniche non chirurgiche (igiene, curetaggio o skaling, etc…) è indicato un approccio chirurgico: durante la seduta operatoria i difetti ossei verranno ripuliti, l’osso rimodellato e, laddove necessario e possibile, anche rigenerato; i tessuti gengivali predisposti alla guarigione. Un’ottima igiene ed i controlli frequenti sono condizioni basilari per poter affrontare con successo questa malattia.
03. Quali sono le cause che fanno muovere i denti?
Molte sono le cause che possono dare mobilità dei denti: manifestazione di parodontosi a livello delle gengive ad esempio come anche di un’infezione intorno al dente. Si può avere mobilità anche nei casi di sofferenza del legamento alveolo-dentario dovuto a sovraccarico occlusale, per un incongruo rapporto tra le arcate dentarie e quindi nelle malocclusioni dentarie. La perdita di alcuni elementi dentari, non compensata, sovraccarica i rimanenti che possono iniziare a muoversi.
04. Che cos'è un allungamento di corona?
É un intervento chirurgico che viene effettuato ambulatorialmente per il recupero di struttura dentale sana qualora fratture e carie abbiano messo a rischio la possibilità di riabilitare il dente. Agendo su gengive ed osso si creeranno le condizioni per ricostruire il dente e mantenere efficacemente pulita la zona interessata. Il recupero avviene spostando la gengiva a livello più apicale (verso la radice) sì da esporre tutto il perimetro del dente ove la ricostruzione ed eventualmente la capsula possa ancorarsi.
05. A cosa è dovuta la sensibilità dentale?
La sensibilità varia da persona a persona ma le cause principali sono le erosioni cervicali, le retrazioni gengivali con esposizione delle radici degli elementi dentari come anche l’ipersensibilità conseguente a terapie conservative o protesiche. L’uso di dentifrici o colluttori specifici associato ad applicazioni di vernici desensibilizzanti in studio può ridurre sino ad eliminare il problema. In altri casi si può ricorrere a terapie più complesse: dalla rigenerazione guidata con l’ausilio di membrane agli innesti connettivali o sostitutivi del tessuto connettivo, o la eventuale devitalizzazione degli elementi dentari sensibili.
06. La gravidanza può rovinare i denti?
Durante il periodo della gravidanza è molto frequente un arrossamento, gonfiore ed anche sanguinamento delle gengive per le modifiche ormonali in grado di alterare le caratteristiche salivari, riducendo la naturale autodetersione e favorendo conseguentemente l’infiammazione gengivale. Ecco perchè sono importanti i controlli accompagnati da una seduta d’igiene durante le gravidanza ed anche prima di programmarla.
07. Si può curare la malattia parodontale - piorrea con il laser?
La terapia della malattia parodontale è ormai definita e standardizzata da molto tempo con migliaia di pubblicazioni scientifiche, che hanno dimostrato come la rimozione professionale meccanica della placca e del tartaro nelle tasche parodontali sia alla base del successo terapeutico. Il laser può essere d’ausilio per la sua capacità sterilizzante e lo utilizziamo solo per questo, ma assolutamente non può sostituirsi alle terapie tradizionali non chirurgiche o chirurgiche (rigenerative o resettive). Il trattamento con il laser può anzi aggravare la situazione, ritardando la terapia indispensabile ed idonea alla cura della malattia paradontale.
08. La piorrea - malattia parodontale è contagiosa?
La piorrea è una malattia multifattoriale che ha familiarità, non ereditaria. Si può trasmettere la predisposizione alla malattia parodontale (piorrea). La piorrea non è contagiosa.
09. In cosa consiste la Parodontite?
La malattia parodontale interessa le gengive e i tessuti di supporto del dente. Può essere caratterizzata da sanguinamento gengivale, dolore, gonfiore e crescente mobilità con eventuale perdita dei denti. Nella maggior parte dei casi la malattia ha un decorso lento, progressivo e asintomatico che può sfuggire anche ai controlli professionali, se superficiali, e che si manifesta solo in fase avanzata tardiva quando la perdita del supporto degli elementi dentari è molto grave.
10. Può accompagnarsi ad altre patologie?
Certamente, molte volte può anche accompagnarsi ad altre patologie come ad esempio il diabete e l’ipertensione, per le quali sono più frequentemente colpiti i fumatori. Grazie alle moderne tecniche terapeutiche in campo odontoiatrico e ad un controllo molto frequente accompagnato da sedute d’igiene è possibile curare e arrestare la malattia. La principale terapia della malattia parodontale è l’ablazione del tartaro ed il curettage per i casi lievi mentre la chirurgia con interventi a lembo e rigenerazione ossea è necessaria nei casi più gravi.
11. Come contrastare la Parodontite se le tecniche non chirurgiche non bastano?
Qualora la morfologia dei difetti creati dalla malattia paradontale renda impossibile bloccare la progressione della malattia con tecniche non chirurgiche (igiene, curetaggio o skaling, etc..) è indicato un approccio chirurgico: durante la seduta operatoria i difetti ossei verranno ripuliti, l’osso rimodellato e, laddove necessario e possibile, anche rigenerato; Un’ottima igiene ed i controlli frequenti sono condizioni basilari per poter affrontare con successo questa malattia.
12. Quali sono le cause che fanno muovere i denti?
Molte sono le cause che possono dare mobilità dei denti: manifestazione di parodontosi a livello delle gengive ad esempio come anche di un’infezione intorno al dente. Si può avere mobilità anche nei casi di sofferenza del legamento alveolo-dentario dovuto a sovraccarico occlusale, per un incongruo rapporto tra le arcate dentarie e nelle malocclusioni dentarie. La perdita di alcuni elementi dentari non compensata sovraccarica i rimanenti elementi che possono iniziare a muoversi.
13. Che cosa sono le malattie parodontali?
Sono le malattie che colpiscono le gengive e le strutture adiacenti. E’ caratterizzata da due fasi: la gengivite e la parodontite, che può portare alla perdita dei denti. Il 90% della popolazione oltre i 35 anni soffre di alcune malattie parodontali e queste sono la prima causa mondiale di perdita dei denti.
14. Fumare provoca malattie alle gengive?
Il tabacco è un fattore di rischio molto elevato, poiché provoca una diminuzione del flusso sanguigno in quella zona, diminuendo le difese.

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